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Gestire la rabbia nelle comunicazioni

La rabbia è un’emozione molto discussa. Spesso è ingombrante ed è difficoltoso gestirla. Essa è in realtà molto utile in quanto serve ad attivare la persona aiutandola a canalizzare attenzione ed energie quando più le è necessario. Spesso, dopo la rabbia, si prova senso di colpa, ma questa emozione, come le altre, va semplicemente gestita: evitando la reazione immediata che distrugge le relazioni, trasformando l’impulso in una comunicazione più costruttiva.

Le Tentate Soluzioni Disfunzionali della rabbia

Il problema più grande generato della rabbia è la modalità nella quale la esprimiamo. Spesso tendiamo a esprimerla troppo o troppo poco.

Trattenere la rabbia, cercando di ignorarla e contenerla infatti non aiuta, in quanto essa è un’emozione esplosiva. Evitando di farla esprimere essa potrebbe ripercuotersi contro di noi utilizzando queste energie a nostro discapito invece che a nostro vantaggio.

Anche sfogare la rabbia, scaricandola senza scopo né direzione, è una soluzione poco utile. Liberare le energie per cercare di abbassare la rabbia in realtà non porta a nessun sollievo. Anzi, è stato dimostrato che sfogare fisicamente la rabbia non fa altro che aumentare e diminuire la sua soglia di attivazione.

Queste descritte sono le più tipiche Tentate Soluzioni Disfunzionali della rabbia. Cioè soluzioni che una persona tenta al fine di risolvere il proprio problema, ma che in realtà lo mantengono o lo aggravano.

La rabbia nelle relazioni

Nelle relazioni, soprattutto in quelle di coppia, può succedere di non riuscire a gestire la rabbia e di provare poi senso di colpa rispetto a quanto si è detto o agito. In questi casi possono essere utili delle tecniche derivanti dalla Psicoterapia Strategica.

Una di queste è la Stanza del Litigio. Si decide insieme una stanza, non la camera da letto, in cui litigare. Tutte le volte che inizia un litigio bisogna interromperlo, andare nella stanza apposita, e riprendere. Essa è utile a bloccare le escalation che si creano a volte nelle interazioni di coppia, a non trattenere la rabbia dentro di sé e invece canalizzarla senza farla crescere in interazioni poco funzionali. Permette così alle coppie di riuscire a utilizzare l’energia positiva della rabbia per chiarire e discutere del problema.

Altra metodologia utilizzata è il Pulpito. In essa la rabbia e le frustrazioni vengono canalizzate in un unico spazio e tempo predefiniti. Quando sorgerà una lite durante il giorno il confronto dovrà infatti essere rimandato a un tempo dedicato di 30 minuti serali. In questi minuti la coppia va in una stanza della casa, sempre non la camera da letto, dove uno dei due partner starà seduto, e l’altro in piedi. Si programma una sveglia per suonare 15 minuti dopo e, in quel lasso di tempo, il partner in piedi può esternare tutte le cose che non vanno mentre l’altro partner deve rimanere in ascolto in religioso silenzio.

Alla fine dei 15 minuti si effettua un cambio: chi era in piedi si siede, chi era seduto si mette in piedi. Anche l’altro partner avrà 15 minuti per tirare fuori tutte le cose che non vanno, mentre l’altro ascolta in silenzio. Oltre a questi 30 minuti la coppia non potrà più parlare di ciò che non và per le successive 23 ore e mezza, fino a quando ci sarà il nuovo pulpito. In questo modo la giornata sarà libera dai problemi, dai litigi e la rabbia potrà comunque avere un suo tempo e luogo di espressione, nel quale però potrà essere funzionale alla coppia. Questa tecnica poi permette alle coppie di comunicare tutte le rabbie e le frustrazioni in modo profondo e sincero. Infatti, spesso, uno o entrambi i partner si tengono troppe cose dentro, generando dissidi continui per rabbia mal gestita e mal comunicata.

Per concludere

Non è un male essere arrabbiati, anzi spesso questa emozione tanto sottovalutata, ci permette di capire quanto teniamo a qualcosa e ci dà le energie per raggiungere i nostri obiettivi. È però anche un’emozione molto esplosiva e difficile da gestire, proprio per questa quantità di energia che ci regala. È molto importante quindi trovare il modo per farla uscire rendendola costruttiva. Non è sbagliato litigare, ma ci sono molti modi sbagliati per farlo.

Se pensi che te o la tua coppia abbiate bisogno di supporto puoi contattarci per una Terapia a Seduta Singola (clicca qui) in modo da trovare insieme il modo migliore in cui possiate utilizzare la vostra rabbia per far crescere la coppia.

Riferimenti bibliografici

Nardone, G. (2003). Correggimi se sbaglio. Ponte alle Grazie.
Nardone G. (2019). Emozioni. Istruzioni per l’uso. Ponte alle Grazie
Watzlawick, P. et al. (1967). Pragmatica della comunicazione umana. Astrolabio
Watzlawick, P. et al. (1974). Change. Le tattiche del cambiamento. Astrolabio

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