Menu
X
image

Cos’è e a cosa serve il senso di colpa

Il senso di colpa è tanto complesso quanto naturale. Esso ha una specifica funzione relazionale ed evolutiva, agisce infatti come una sorta di regolatore etico. È però importante distinguere quando ci aiuta a migliorare ed è un senso di colpa sano, da quando invece diventa eccessivo e gravoso.

Non è quindi un qualcosa da cui fuggire, ma da accettare, senza però far si che esso definisca il tuo valore personale.

Il senso di colpa sano è necessario per mantenere le relazioni sociali, infatti ci spinge a riparare a torti che potremmo aver commesso o ci evita di mettere in atto comportamenti antisociali.

Da cosa deriva il senso di colpa

Possono essere diversi i motivi per i quali ci sentiamo in colpa. Spesso derivano da degli imperativi eccessivamente rigidi che ci imponiamo come il dover essere sempre perfetti o il dover necessariamente far felici gli altri. Questo e le molte responsabilità o aspettative altrui costituiscono un carico che può portare facilmente al senso di colpa quando temiamo di non soddisfare standard che la società ci impone.

Alcune esperienze passate come crescere in una famiglia per la quale non si era mai abbastanza oppure esperienze importanti di fallimento possono anch’esse portare a sviluppare senso di colpa più facilmente nella vita di tutti i giorni.

Spesso poi nasce da conflitti interiori nei quali le nostre azioni non coincidono con ciò in cui crediamo. Emergono in tal caso come forti reazioni emotive.

Cosa accade quando il senso di colpa non è sano e come uscirne

Spesso il senso di colpa che dovrebbe spingerci a rimediare alle azioni commesse e quindi a salvaguardare le relazioni, in realtà ci blocca. Molte persone rimangono invischiate in circoli viziosi di pensiero con temi auto accusatori e svalutanti. Essi si presentano spesso durante la giornata e sono difficili da arrestare. Se hai commesso un errore, riconoscilo e perdonati. L’autocritica eccessiva può alimentare il senso di colpa. Ricorda: nessuno è perfetto e tutti commettono errori. Per bloccare i pensieri quando insorgono prendi carta e penna e scrivi il tuo dialogo interiore. Questa tecnica permette di frenare la rapidità dei tuoi pensieri e crea in te automaticamente avversione per essi portandoti ad abbandonarli in breve tempo.

Un altro comportamento tipico è la richiesta continua di rassicurazioni. Molti infatti tendono a chiedere l’opinione di amici o persone di riferimento riguardo a come giudicano il proprio comportamento. Esse però non saranno mai soddisfacenti e anzi alimentano il senso di colpa. Quindi evita di chiedere pareri. Invece ti puoi concentrare su un piccolo passo concreto per mettere in atto un’azione riparatoria, anche semplicemente chiedere scusa, o agire diversamente d’ora in avanti.

Se hai necessità di supporto per gestire i sensi di colpa non esitare a contattarci per una Terapia a Seduta Singola (clicca qui).

Riferimenti bibliografici

Nardone, G., De Santis, G., (2011). Cogito ergo soffro. Quando pensare troppo fa male. Ponte alle Grazie.

Nardone, G. (2019). Emozioni: istruzioni per l’uso. Ponte alle Grazie.

Romagnoli, G. (2023). Restare in piedi tra le onde. Manuale di gestione delle emozioni. Mondadori

Back To Home

Privacy Policy

Cookie Policy

© 2022 Italian Center for Single Session Therapy srls - Piazza Comitato Lib. Nazionale, 5 - 00015 Monterotondo (RM) - PIVA: 14156091002 Onesession. UOUAPPS