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Tags Archives: coppia

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Coppia: Il cuore di chi si ama va allo stesso ritmo?

L’esperienza della coppia è una delle più coinvolgenti del panorama umano. Il coinvolgimento dei due partner tocca talmente le loro emozioni, pensieri e capacità di attenzione, che arriva  a modellare i loro ritmi fisiologici.

Cuori all’unisono

In una ricerca del 2012, un gruppo di ricercatori americani dell’Università della California ha monitorato 32 coppie in relazioni romantiche.

I soggetti volontari venivano fatti sedere a circa un metro di distanza e venivano agganciati a specifici macchinari che misuravano la pressione, battito cardiaco e ritmo di respirazione.

I risultati mostrarono che il battito cardiaco dei membri della stessa coppia era all’unisono, così come il ritmo dell’inspirazione e dell’espirazione dell’aria.

I risultati non si replicavano quando i due soggetti monitorati non facevano parte della coppia originaria: in quel caso nessuna sincronizzazione.

E poi?

Purtroppo però sappiamo che la fisiologica fase romantica della coppia è altrettanto fisiologicamente destinata ad esaurirsi. Infatti se si fossero ritestate le stesse coppie a distanza di un certo lasso di tempo si sarebbe verificato che probabilmente in alcune (molte?) di loro la sincronia era scomparsa.

La storia della coppia è proprio lo svolgersi di tale processo trasformativo.

Ciò che all’inizio è regolato da modalità neurofisiologiche – il battito cardiaco all’unisono – ha bisogno di passare ad un diverso livello per reggere la sfida del tempo e vincere la partita vertiginosa della stabilità.

Una coppia che continua ad esserlo nel tempo è quella che sa trasporre a livello di relazione la sincronicità vissuta nella fase dell’innamoramento romantico.

E la relazione si esprime nella comunicazione tra i due partner.

La comunicazione è il cuore della coppia

Anche la comunicazione è caratterizzata da intensità, frequenza, ritmo. I problemi di comunicazione sono tra i più frequenti motivi di crisi e di rottura nelle coppie. La comunicazione è il cuore della relazione di coppia.

Lo stato di salute di una coppia e la sua vitalità è espressa e al tempo stesso determinata dal modo dei partner di comunicare tra loro. Maggiore sarà l’armonia, più stabile e duratura sarà l’esperienza di coppia.

Il lavoro di J. Gottman ci suggerisce alcune caratteristiche osservabili che misurano il grado di sintonia dei partner all’interno delle dinamiche di coppia.

Secondo le sue osservazioni, nelle coppie che comunicano in modo soddisfacente, nella maggioranza delle occasioni:

  1. Le differenze tra i partner sono accettate e perfino valorizzate,
  2. L’atteggiamento di fondo è volto a sostenersi, a supportarsi e a valorizzarsi reciprocamente
  3. Il clima emotivo è di curiosità e apertura verso l’altro e c’è interesse verso il suo punto di vista
  4. Non si smette mai di cercare occasioni di incontro e possibilità di ripresa

Le quattro modalità comunicative che risultano invece essere fortemente distruttive per la sincronicità dei cuori sono:

  1. La critica incondizionata alla persona piuttosto che alle azioni
  2. Il disprezzo, atteggiamento prevalente teso a svalutare e scoraggiare l’altro
  3. Stare sulla difensiva, concentrazione solo su di sé e le proprie ragioni
  4. Fare ostruzionismo, ritirando l’investimento nella relazione

Essi sono capaci di determinare la fine della coppia e la rottura sarà tanto più prossima quanto più la loro presenza è frequente nella relazione.

Fare il bilancio di salute della coppia significa valutare la presenza di tali “inquinanti” relazionali e trovare valide alternative comunicative attivando ed attingendo le risorse della coppia stessa.

 

La Terapia a Seduta Singola è l’ambito adatto a effettuare tale bilancio.

La TSS infatti si focalizza sulla risoluzione di problemi nel qui ed ora e ha lo scopo di sostenere e favorire l’autoguarigione del sistema coppia riconoscendone ed attivandone risorse e competenze già presenti.

Da questo mese di settembre, per un periodo limitato, ogni martedì dalle 18 alle 20 i terapeuti del nostro team One Session terranno degli incontri gratuiti aperti a tutti utilizzando la Terapia a Seduta Singola. Contattaci per maggiori informazioni https://www.onesession.it/

 

Riferimenti bibliografici

Helm, J.L., Jonathan, L., Sbarra, D., & Ferrer, E. (2012). Assessing cross-partner associations in physiological responses via coupled oscillator models. Emotion, 12(4):748-762.

  1. Gottman, J. Schwartz, Dieci principi per una terapia di coppia efficace, Cortina Raffaello, 2017.

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Come superare la fine di una relazione d’amore

Quando ci innamoriamo, è probabile, si crei in noi la speranza che quella relazione possa durare per sempre.

Speriamo che sia la volta buona, che ci sia qualcosa di diverso. Immaginiamo che nulla possa mai succedere a quel rapporto. Solo che a volte le cose possono succedere e così le storie, anche quelle che sembravano essere molto solide, giungono al termine.

Una rottura porta alla rovina di una perfetta fusione di idee, ideali e convinzioni condivise, divenendo dolorosa da superare. I piani sono cambiati e il futuro all’improvviso ha spazi vuoti lì dove c’erano cose felici.

La fine di una favola

La maggior parte delle persone avrà sperimentato almeno una volta nella vita la speranza che quella relazione potesse durare per sempre e il conseguente dolore di un finale diverso da quello atteso.

A seguito di una tale delusione è normale chiedersi quando e se tutto quel dolore potrà mai sparire e come, eventualmente, superarlo.

La fase in cui le relazioni romantiche giungono al termine è stata collegata ad una serie di impatti psicologici e psicosociali negativi, che compromettono la salute fisica e mentale. Poche cose feriscono come la fine di una relazione.

Rabbia, sofferenza, bassa autostima, insonnia, isolamento, paura, impotenza nel guardare ad un nuovo futuro, sono solo alcune delle possibili sensazioni che possono essere provate a prescindere dalle dinamiche con le quali avviene una rottura.

Nuovi inizi per te stesso

Esiste sempre, però, un’altra faccia della medaglia, ed è a quella che voglio invitarvi a rivolgere lo sguardo.

La fine di una storia d’amore può offrirci, infatti, nuove possibilità, tra cui quella di imparare lezioni su noi stessi, sulle relazioni, sull’amore, sul compromesso, sulla comunicazione e sulla fiducia.

Diverse ricerche hanno infatti evidenziato che la fine di un legame può essere vissuta anche come un’opportunità di regolare emozioni, affrontare lo stress relazionale e perseguire in relazioni future in cui i bisogni vengano soddisfatti.

La delusione, può spingerci a porci delle “corrette” domande e ci aiuta a conoscerci meglio rispetto alle nostre esigenze, favorendo una crescita personale.

Inoltre, essa aumenta la consapevolezza, grazie la quale possiamo evolvere e rinnovarci, cogliendo l’occasione per ritrovare l’unica persona che conta davvero nella vita, noi stessi!

Del resto, bisogna pur ricordarsi che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”.

Per cui anche un’esperienza traumatica e dolorosa come quella che si vive con la fine di una relazione può portare a nuovi scenari inaspettati e, perché no, delle volte anche migliori.

Ricominciare? Si può!

Ricominciare significa ripartire, trovare soluzioni efficaci e utili per dare il giusto peso nel presente, all’esperienza del passato. Di seguito alcuni consigli pratici per superare la fine di una relazione:

Esprimere emozioni: non importa che siano negative, le emozioni vanno espresse. Ritagliare del tempo per vivere le emozioni, per soffrire, per piangere, permette anche di attraversarle e superarle. Reprimere le lacrime, soffrire in silenzio potrebbe solo aumentare la percezione del disagio.
Attenzione però!

È preferibile che ci siano dei momenti in cui dedicarsi all’espressione di queste emozioni, senza che invadano l’intera giornata.

Confidarsi: trovare un amico, un familiare, una persona con cui confidarsi, che ci faccia sentire compresi, aiuta ad esternalizzare pensieri e idee che si hanno all’interno.

Parlare dell’accaduto e di quello che si prova, può, talvolta offrire anche un cambio di prospettiva, permettendo di vedere in modo più chiaro aspetti della relazione e di valutare che, forse, non era cosi perfetta come si credeva.
Anche qui però va fatta una precisazione.

Se parlare porta maggiori sentimenti di ansia e non fa andare avanti in una prospettiva di crescita personale, ma bensì lascia imprigionati solo al passato relazionale, allora è meglio non socializzare troppo la sofferenza.

Un passo per volta: è importante cercare nuove fonti di interesse. Creare obiettivi personali, professionali, relazionali e concentrarsi per raggiungerli aiuta a sentirsi meno persi.

Per facilitare la ricerca di nuovi obiettivi può essere utile riflettere su quale possa essere il primo piccolo passo da fare per ritrovare se stessi.

Questo permette di immaginare man mano le diverse azioni da compiere (e se possiamo immaginarlo, possiamo anche farlo!).

 

Quando, però, si avverte che la fine di una relazione provoca una sofferenza talmente invalidante da condizionare la propria quotidianità fino a limitarla e in alcuni casi a bloccarla, può diventare necessario chiedere aiuto ad uno psicologo.

Le terapie brevi sono senz’altro un mezzo importante che consente di riprendere in mano la propria vita il prima possibile. Diverse ricerche mostrano che anche una sola seduta può essere sufficiente.

Sul sito di Onesession troverai diversi psicologi formati in terapia a seduta singola.

Bibliografia
– Harvey, A. B., & Karpinski, A. (2016). The impact of social constraints on adjustment following a romantic breakup. Personal Relationships, 23(3), 396-408.
– Carter, K. R., Knox, D., & Hall, S. S. (2018). Romantic breakup: Difficult loss for some but not for others. Journal of Loss and Trauma, 23(8), 698-714.
– Wrape, E. R., Jenkins, S. R., Callahan, J. L., & Nowlin, R. B. (2016). Emotional and cognitive coping in relationship dissolution. Journal of College Counseling, 19(2), 110-123.
– Field, T. (2017). Romantic Breakup Distress, Betrayal and Heartbreak: A Review. Int J Behav Res Psychol, 5(2), 217-225.
– Kazan, D., Calear, A. L., & Batterham, P. J. (2017). A Systematic Review of Controlled Trials Evaluating Interventions Following Non-Marital Relationship Separation. Journal of Relationships Research, 8.

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