Elaborare le emozioni di un lutto
Elaborare il lutto significa attraversare il dolore senza negarlo, trovando un nuovo modo di stare in relazione con ciò che è stato perso.
I morti non sono degli assenti, sono degli invisibili che fissano i loro occhi pieni di luce nei nostri pieni di lacrime.
Attribuita a Sant’Agostino
Il dolore del lutto: una risposta naturale alla perdita
Il lutto è una risposta emotiva e psicologica che si manifesta quando si perde un legame, una condizione o un elemento significativo per l’individuo. Sebbene venga comunemente associato alla morte di una persona cara, può manifestarsi anche in seguito alla fine di una relazione affettiva, alla perdita del lavoro, di un ruolo importante, di una condizione di salute o di un animale d’affezione. Ciò che accomuna queste esperienze è l’interruzione di un equilibrio precedente e la necessità di confrontarsi con una realtà diversa da quella immaginata o desiderata.
Di fronte a una perdita significativa, è naturale sperimentare emozioni intense. Tristezza, rabbia, paura, senso di vuoto, nostalgia e smarrimento possono alternarsi nel tempo e manifestarsi con intensità differenti. Non esiste una modalità giusta o sbagliata di vivere queste emozioni, né una tempistica universale entro cui dovrebbero scomparire. Ogni persona attraversa il lutto in modo unico, in funzione della propria storia, delle caratteristiche della relazione perduta e del contesto in cui vive.
Dal punto di vista della Psicoterapia Breve Sistemico Strategica, il dolore non rappresenta il problema. Il dolore è una conseguenza naturale della perdita e testimonia l’importanza di ciò che non c’è più. La difficoltà emerge quando la persona inizia a considerare quell’esperienza emotiva come qualcosa da combattere, controllare o eliminare il più rapidamente possibile. È proprio il rapporto che sviluppiamo con il dolore, più che il dolore stesso, a influenzare il modo in cui ci troviamo ad elaborare il lutto.
Quando il tentativo di stare meglio mantiene la sofferenza
Di fronte alla sofferenza, è comprensibile cercare strategie che permettano di stare meglio. Tuttavia, alcune delle soluzioni che mettiamo in atto spontaneamente possono produrre un effetto opposto a quello desiderato. Nella prospettiva sistemico-strategica queste modalità vengono definite tentate soluzioni disfunzionali: comportamenti o atteggiamenti che nascono con l’intenzione di risolvere il problema ma che, nel tempo, finiscono per alimentarlo.
Una delle tentate soluzioni più frequenti consiste nell’evitare tutto ciò che richiama la perdita. Alcune persone smettono di frequentare determinati luoghi, evitano fotografie, oggetti o conversazioni che potrebbero evocare emozioni dolorose. Altre cercano di mantenersi costantemente occupate per non entrare in contatto con la sofferenza. Se nel breve periodo queste strategie possono offrire un apparente sollievo, nel lungo periodo impediscono alla persona di confrontarsi con la nuova realtà e mantengono il dolore immutato.
Un’altra modalità molto diffusa consiste nel tentativo di controllare le emozioni. Trattenere il pianto, mostrarsi sempre forti o sforzarsi di non pensare alla perdita può trasformarsi in una lotta continua contro ciò che si prova. Più si cerca di allontanare il dolore, più il dolore tende a imporsi. Lo stesso può accadere quando si ricerca incessantemente una spiegazione capace di rendere accettabile l’accaduto. Non sempre esiste una risposta in grado di eliminare la sofferenza. In questi casi, il tentativo di trovare a ogni costo un perché rischia di trasformarsi in un vicolo cieco che mantiene la persona bloccata nel processo di elaborare il lutto.
Attraversare il dolore per favorire il cambiamento
La Psicoterapia Breve Sistemico Strategica propone una prospettiva differente. L’obiettivo non è eliminare il dolore né convincere la persona a dimenticare ciò che ha perso. L’obiettivo è favorire un cambiamento nel modo in cui la persona si rapporta alla propria esperienza emotiva, affinché il dolore possa essere attraversato anziché evitato.
Per raggiungere questo risultato possono essere utilizzate diverse strategie terapeutiche. Le ridefinizioni aiutano a osservare la sofferenza da una prospettiva nuova, attribuendole un significato diverso. I rituali terapeutici consentono di creare uno spazio e un tempo dedicati al contatto con le emozioni, evitando che queste invadano ogni momento della giornata. Le prescrizioni strategiche favoriscono esperienze concrete che interrompono i circoli viziosi alimentati dalle tentate soluzioni e aprono nuove possibilità di adattamento.
Attraversare il dolore non significa rassegnarsi alla sofferenza. Significa permettere alle emozioni di svolgere la loro funzione senza trasformarle in un nemico da combattere. Con il tempo, ciò che inizialmente appare insopportabile può trovare una nuova collocazione nella storia personale della persona. Il ricordo della perdita continua a esistere, ma non occupa più tutto lo spazio. Elaborare il lutto significa proprio questo: consentire al legame con ciò che è stato perduto di trasformarsi, affinché la vita possa continuare a scorrere senza che il passato venga cancellato o dimenticato.
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Riferimenti bibliografici
Haley, J. (1976). Problem-Solving Therapy. Jossey-Bass.
Nardone, G. (2003). Al di là della paura. Ponte alle Grazie.
Nardone, G., & Watzlawick, P. (1990). L’arte del cambiamento. La soluzione dei problemi psicologici personali e interpersonali. Ponte alle Grazie.
Watzlawick, P., Weakland, J. H., & Fisch, R. (1974). Change: Principles of Problem Formation and Problem Resolution. W. W. Norton.

Psicologa clinica, psico-oncologa e specializzanda in Psicoterapie Brevi Sistemico-Strategiche presso la Scuola ICNOS. Accompagno le persone nell’individuare modalità più efficaci per affrontare le difficoltà e gestire le sfide della vita, favorendo cambiamenti concreti e duraturi. Ricevo online.
Andare avanti dopo un lutto
Che cos’è il lutto?
Il lutto è il processo di elaborazione di un evento da noi vissuto come drammatico e fortemente doloroso, in cui viviamo la perdita di qualcuno o qualcosa su cui contavamo nella nostra vita.
La scomparsa di una persona cara o del proprio animale domestico ma anche la perdita del proprio lavoro, la fine di una relazione importante o una diagnosi di una grave malattia, possono rappresentare per ognuno di noi la perdita di una nostra certezza.
Il lutto ci mette a confronto con il senso stesso della vita e con l’impossibilità da parte nostra di controllarne tutti gli eventi.
Questo ci chiama a dare nuovi significati alla nostra esistenza: il lutto rappresenta infatti un cambiamento inevitabile, una trasformazione verso qualcosa di diverso da quanto finora vissuto.
Come possiamo trovare la forza di andare avanti dopo un lutto?
1. Prendersi il proprio tempo
Per prima cosa, concediamoci il nostro tempo per elaborare quanto ci è accaduto.
Se provi sofferenza e difficoltà a riprendere la tua vita di prima a poche settimane di distanza da quanto successo, non c’è nulla di anormale in te. Il lutto è come una profonda ferita: la cicatrizzazione è un processo lungo e soffrire purtroppo è inevitabile.
Quello che possiamo fare però, è cercare di incanalare questo dolore in modo che non sia distruttivo per noi.
2. Esprimere le emozioni
Quando viviamo un lutto, concederci di esprimere quanto proviamo verso chi o cosa abbiamo perduto può essere funzionale per accettare il cambiamento.
Anche qui, ognuno ha la sua modalità. Alcune persone sentono il bisogno di piangere, altre ancora trovano conforto nella scrittura o nel parlare con qualcuno di quanto accaduto.
Qualsiasi sia il tuo modo per vivere la sofferenza, concediti uno spazio ogni giorno per “sentire” il dolore, accogliendolo in te.
3. Accettare il qui ed ora
Nell’importanza di esprimere tutto il dolore che provi, ti suggerisco però di non perdere il contatto con il “qui ed ora”: si intende la nuova condizione di vita in cui ti trovi nel momento presente.
Nel lutto infatti, potrebbe accadere di voler rifiutare quanto è accaduto e di venir travolti dalla rabbia, dal senso di colpa o dalla paura.
Alcune persone si rinchiudono nel ricordo di quello che è stato, coltivando l’idea irrealistica che quello che hanno perduto possa magicamente tornare.
Sarebbe bello se avessimo questo potere, ma sfortunatamente di fronte a certi accadimenti non c’è nulla che possiamo fare per ripristinare lo stato precedente. Fa male dirlo eppure l’accettazione di quanto accaduto è un passo importante da compiere per poter andare avanti.
Piuttosto che rifiutare la nostra nuova vita possiamo cercare di guardarla con occhi nuovi, provando a concentrarci su quanto ci può comunque offrire.
4. Fare ciò che ci fa stare meglio
A questo scopo, puoi provare ogni giorno a coltivare anche un piccolo spazio di tempo da dedicare a ciò che ti fa stare bene nel presente.
Non pensare a qualcosa di grandioso: scegli invece piccole azioni che possono darti sensazioni ed emozioni positive in cambio di uno sforzo minimo.
Concediti un bagno caldo, abbraccia una persona cara, ascolta la tua canzone preferita.
Anche qui, trova il tuo modo per fare esperienza di emozioni positive, da poter affiancare a quelle negative che provi. Facendo un piccolo passo dopo l’altro, potrà essere meno ripida la salita verso il superamento del tuo lutto.
5. Creare una nuova routine
Provare da subito a dare un ritmo regolare alle giornate può essere d’aiuto per superare un lutto.
Per quanto difficile, cerca di curare il tuo sonno, l’igiene personale e l’alimentazione.
Per invogliarti, puoi provare ad utilizzare i tuoi prodotti preferiti, come se fossero delle piccole coccole che ti concedi.
L’importanza di questi comportamenti apparentemente semplici, sta nel condurti gradualmente a ritrovare delle abitudini positive in grado di ancorarti al momento presente.
6. Nuotare nei ricordi senza affogarci dentro
Prova a pensare che quello che stai provando sia come un mare in tempesta: non puoi negare che ci siano le onde, puoi però imparare a nuotarci dentro senza affogare.
I ricordi possono aiutarti ad accettare che a tutto quello che succede possiamo dare un senso nuovo.
Cerca di stringere forte a te questi ricordi e pensare che niente e nessuno potrà mai portarteli via.
Puoi cercare di aiutarti con semplici azioni concrete: ad esempio, puoi provare a raccogliere le fotografie della persona cara che hai perduto e riorganizzarle in un album da tenere con te, che potrai guardare ogni sera.
Oppure potresti scrivere ogni giorno una o più pagine di un diario sulla tua perdita, per esprimere quello che provi ogni volta che ne sentirai la necessità.
Ad alcune persone aiuta, dopo aver vissuto una perdita, cercare “una nuova alba”: ad esempio impegnarsi per trovare un nuovo lavoro o iniziare a fare volontariato per dedicarsi agli altri.
Ognuno di noi ha i suoi modi e i suoi tempi per superare un lutto e ritrovare il proprio equilibrio.
Se non dovessi riuscire ad andare avanti dopo un lutto o sentissi il bisogno di parlare con uno specialista, non esitare a chiedere aiuto: ogni Martedì dalle 18:00 alle 20:00 gli psicologi del team “One session” sono a tua disposizione per una sessione gratuita di consulenza psicologica a seduta singola di 30 Minuti.
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BIBLIOGRAFIA
Aragno, B., e Maggi, M. (2020). Parole e gesti per dire addio. Strategie e strumenti operativi per sostenere bambini, adolescenti e adulti di fronte a una perdita o un lutto. Milano: Franco Angeli Edizioni.
Oliverio Ferraris, A. (2003). La forza d’animo. Milano: Rizzoli.
Nardone, G., e Selekman, M. D. (2011). Uscire dalla trappola. Milano: Ponte delle Grazie.

Sono una Psicologa iscritta all’Albo A degli Psicologi del Lazio e all’Istituto ICNOS: Scuola di Psicoterapie Brevi Sistemico-Strategiche.
Nel mio lavoro integro le mie competenze multidisciplinari per offrire ai miei clienti soluzioni personalizzate ed aiutarli a raggiungere i propri obiettivi in tempi brevi. Utilizzo la TSS per ottenere il massimo da ogni singolo incontro.