Come litigare in maniera sana
Si può litigare in maniera sana?
Rocco: “Però una cosa importante l’ho imparata: saper disinnescare.”
Eva: “Cioè?”
Rocco: “Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che
sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio. Le uniche coppie che vedo
durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo
indietro. E invece sta un passo avanti.”
Dal film Perfetti Sconosciuti
Se è vero che una sana relazione di coppia non può esimersi dal conflitto è altresì vero che si può vivere il conflitto senza distruggere la relazione.
Certo questo non è facile e richiede impegno e determinazione da entrambi i soggetti della coppia ma, scegliendo approcci e strategie funzionali, si può imparare a litigare in maniera sana.
Quale prospettiva può aiutarci
Ci sono alcuni elementi da prendere in considerazione per poter costruire conflitti in cui si può litigare in maniera sana.
1) La visione del partner
Anche se si vive in momento di forte rabbia e frustrazione per poter litigare in maniera sana è fondamentale avere chiaro in mente che il nostro partner non è un nemico da combattere, bensì un qualcuno con cui costruire un compromesso consapevole e condiviso.
Non si litiga per dimostrare chi ha ragione ma per trovare un punto d’incontro.
2) La comunicazione
Per poter litigare in maniera sana è fondamentale mantenere una comunicazione aperta e costruttiva attraverso l’ascolto attivo e utilizzando risposte focalizzate. Mantenere un ascolto attivo dell’alta persona significa porre l’attenzione su ciò che l’altro sta dicendo per comprendere davvero il suo punto di vista e non solo per potergli rispondere.
Utilizzare risposte focalizzate implica comunicare esponendo i propri bisogni e le proprie emozioni e non attaccando l’altro con critiche e giudizi.
3) La gestione delle emozioni e le strategie di riparazione
Durante una litigata è facile farsi prendere dalla rabbia e creare un’escalation di urla e recriminazioni. Per poter litigare in maniera sana diventa quindi fondamentale non seguire l’istinto della rabbia ma concentrarsi su che cosa si può fare per trovare una soluzione che soddisfi entrambi i membri della coppia.
Inoltre è utile avere l’uno verso l’altro dei piccoli gesti o parole che hanno lo scopo di veicolare il messaggio “ci tengo ancora a te, nonostante la rabbia.”
Le prescrizioni della terapia strategica
In terapia strategica sono stati sviluppati tre esercizi che per la loro efficacia e per la loro direttività possono essere facilmente utilizzati anche nelle terapie a seduta singola.
1) La manovra di Rapaport
In questo esercizio ognuno dei due partner, uno alla volta, esprime il punto di vista del partner che poi potrà dire se questa descrizione lo rispecchia o meno e perché.
Come può aiutarci questo esercizio?
Uno degli elementi che principalmente impedisce di litigare in maniera sana è la capacità di creare una comunicazione costruttiva durante il litigio. La manovra di Rapaport ha proprio l’obiettivo di permettere ai due membri della coppia di mettersi l’uno nei panni dell’altro, sperimentando il suo vissuto e comprendendo le sue emozioni.
2) Il pulpito
Ogni sera i partner dedicano 30 minuti alla coppia: in maniera alternata per 15 minuti uno dei due parla e l’altro ascolta. La persona che parla può dire tutto ciò che pensa, la persona che ascolta deve solo
ascoltare senza dire nulla.
Per le restanti 23 ore e mezza della giornata non bisogna far riferimento a quanto si è detto e, se uno dei due dovesse infrangere questa regola, l’altro dovrà ricordargli dei suoi 15 minuti.
Come può aiutarci questo esercizio?
Sempre con l’obiettivo di creare una comunicazione costruttiva per litigare in maniera sana questo esercizio offre numerosi vantaggi.
Il primo fra tutti è la possibilità di contenere le lamentele in uno spazio di tempo definito: concentrare le lamentele soltanto nel quarto d’ora del pulpito permette alla persona di liberale spazio per altri contenuti più positivi durante il resto del tempo.
Un altro vantaggio di questo esercizio è la possibilità di potersi sfogare con il partner liberamente e senza innescare urla e litigate.
3) La stanza del litigio
In questo esercizio si sceglie un’unica stanza della casa in cui litigare e, da quel momento in poi, ogni volta in cui si innesca una discussione i membri della coppia si devono interrompere e raggiungere la stanza del litigio per poter litigare.
Quando la discussione finisce si esce dalla stanza.
Come può aiutarci questo esercizio?
Anche questo esercizio ha diversi effetti positivi che possono aiutare la coppia a litigare in maniera sana.
Il principale effetto è quello di contenere le litigate in un unico spazio fisico: questo permette ai membri della coppia di “disintossicare” gli altri spazi della casa, le conversazioni telefoniche e i messaggi.
L’altro effetto collaterale positivo è che, dovendo raggiungere la stanza del litigio per litigare, le due persone devono necessariamente sospendere la discussione e poi riprenderla all’interno della stanza e questo dovrebbe generare in automatico un disinnesco della discussione.
Conclusioni
Vivere in coppia è un percorso di crescita e maturazione sia individuale che della coppia stessa che richiede necessariamente momenti di crisi e di discussione. Imparare a litigare in maniera sana permette alla coppia di evolversi e agli individui di evolvere in maniera individuale ma correlata all’altra persona in un percorso di crescita dove la coppia supporta gli individui e gli individui supportano la coppia.
Nella terapia a seduta singola ci si può concentrare sul problema principale per sbloccare i meccanismi disfunzionali che impediscono alla coppia di litigare in maniera sana e quindi maturare e resistere agli attacchi del tempo.
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