Menu
X
image

Paura del fallimento: come trasformarlo in lezione preziosa

Ci sono diverse situazioni nella nostra vita in cui possiamo provare la paura del fallimento. Esse riguardano i contesti nei quali ci mettiamo alla prova, dobbiamo effettuare una performance, una prestazione.

Può riguardare situazioni in cui dobbiamo parlare in pubblico ad una conferenza al lavoro, ad un esame all’università o anche ad un’interrogazione a scuola. Questo timore riguarda quindi ogni periodo della vita e può riguardare anche diverse circostanze. Infatti la paura del fallimento è molto frequente anche negli sportivi prima di una gara o in ambito relazionale e sessuale.

Evitare per non sentire

Spesso le persone evitano la situazione di performance che le mette a disagio. Questo è un tentativo di risolvere la difficoltà che sul momento aiuta la persona sollevandola dal carico emotivo che prova, ma ha anche due potenti “effetti collaterali”.

Pensiamo al caso di uno studente che ha timore di presentarsi all’interrogazione a scuola o ad un esame all’università. Sicuramente abbasserà il suo stato di attivazione l’evitare di andare a scuola i giorni dell’interrogazione oppure non presentarsi all’appello d’esame. Ma ciò lo porterà a vedere l’interrogazione o l’esame sempre più insuperabile e complessi, non potendo infatti avere prova delle reali difficoltà della performance tenderà ad immaginare il peggio. Inoltre si sentirà sconfitto, e ogni volta che eviterà si sentirà sempre meno in grado di affrontare quella prova.

Trasformare la paura del fallimento in spinta per il successo

Prova a pensare che ogni volta che stai rimandando o evitando quella prestazione ti stai dicendo “non sono in grado”. Proprio come lo studente del nostro esempio.

Affrontare invece quello che ti spaventa dimostrerà a te stesso e agli altri che sei capace di confrontarti con l’errore e, se non dovesse andare come volevi, puoi capire dove migliorare.

Per apprenderere è necessario sbagliare! “Sbagliando si impara” è un proverbio antichissimo, era già presente in epoca romana (“errando discitur”), ma è anche attuale e comprovato come uno dei principali meccanismi di apprendimento. Infatti quando fallisci, non stai perdendo una guerra, ma stai imparando uno dei modi in cui si sbaglia. Quindi quando stai “fallendo” una prestazione stai in realtà apprendendo cosa sarà meglio “non fare” la volta successiva. Come un generale che persa la sua battaglia per una strategia sbagliata ne inventa una nuova e differente con cui vincerà l’intera guerra.

Prova ad affrontare la tua battaglia se ti accorgi di aver bisogno di un maggiore supporto da uno “stratega”, uno psicologo esperto in Terapia a Seduta Singola può aiutarti a trovare la strategia più adatta a te sfruttando le tue risorse personali. Prenota il tuo colloquio gratuito: clicca qui

 

Riferimenti bibliografici

Bartoletti, A. (2015). Lo studente strategico. Milano: Ponte alle Grazie.

Nardone, G. (2000). Oltre i limiti della paura. Superare rapidamente le fobie, le ossessioni e il panico. Milano: Rizzoli.

Nardone, G. (2013). Psicotrappole. Ovvero le sofferenze che ci costruiamo da soli: imparare a riconoscerle e combatterle. Firenze: Ponte delle Grazie.

Rampin, M. (2013). Come imparare a studiare. Milano: Salani.

Rampin, M. & Monduzzi, F. (2012). Come non farsi bocciare a scuola. Milano: Salani

 

No Tag have Found!
Back To Home

Privacy Policy

Cookie Policy

© 2022 Italian Center for Single Session Therapy srls - Piazza Comitato Lib. Nazionale, 5 - 00015 Monterotondo (RM) - PIVA: 14156091002 Onesession. UOUAPPS